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Cellule staminali mesenchimali derivate da tessuti perinatali per il trattamento di pazienti con ARDS indotta da COVID-19

La malattia COVID-19, causata dal virus Sars-CoV-2, ha un ampio spettro di manifestazioni cliniche respiratorie e non respiratorie che includono una sindrome simil-influenzale lieve o grave, polmonite o insufficienza respiratoria e possono terminare con sepsi con insufficienza multiorgano. 

L’insufficienza respiratoria dovuta alla sindrome da distress respiratorio acuto (ARDS) è una lesione polmonare devastante che avviene durante un processo infiammatorio incontrollato e causa gravi danni alveolari e perdite dalla membrana basale dei capillari, che portano a una progressiva insufficienza respiratoria. Ad oggi, non esiste un trattamento efficace per l’ARDS. Il successo della riparazione e rigenerazione delle cellule endoteliali e alveolari e la modulazione delle risposte immunitarie infiammatorie eccessive potrebbero essere i passaggi chiave per il recupero dell’ARDS nei pazienti affetti. 

Le cellule staminali mesenchimali (MSC) sono cellule non ematopoietiche che hanno elevate capacità proliferative e di differenziamento, capacità rigenerative che permettono la riparazione dei tessuti e capacità di modulare una risposta immunitaria infiammatoria. Inoltre, queste cellule hanno una bassa immunogenicità, che ne favorisce l’utilizzo per i trapianti allogenici. Questi potenziali benefici delle cellule staminali mesenchimali MSC, le rendono candidate per un potenziale nuovo trattamento nei pazienti con ARDS.

Sono stati reclutati per questo studio 11 pazienti (8 maschi e 3 femmine) con diagnosi di ARDS indotta da COVID-19 e con un’età media di 53,8 anni. Al momento del ricovero, tutti i pazienti erano dispneici e avevano frequenze respiratorie superiori a 30 respiri al minuto. Tutti avevano bisogno di un’integrazione di ossigeno. Tutti hanno ricevuto tre infusioni endovenose (via che fornisce efficacemente un’alta concentrazione di cellule ai polmoni) a giorni alterni per un totale di 600 × 106 cellule staminali mesenchimali del cordone ombelicale umano (UC-MSC, 6 casi) o MSC placentari (PL-MSC; 5 casi).

I risultati di questo studio di fase 1 suggeriscono che la somministrazione endovenosa di alte dosi di MSC da una fonte perinatale è relativamente sicura, tollerabile e potrebbe migliorare rapidamente i sintomi respiratori e ridurre le condizioni infiammatorie in alcuni pazienti con COVID-19 in condizioni critiche

Fonte: Hashemian, SM.R., Aliannejad, R., Zarrabi, M. et al. Mesenchymal stem cells derived from perinatal tissues for treatment of critically ill COVID-19-induced ARDS patients: a case series. Stem Cell Res Ther 12, 91 (2021). https://doi.org/10.1186/s13287-021-02165-4

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