Skip to content

Il trapianto autologo espanso di cellule staminali mesenchimali: uno studio di 20 pazienti affetti da lesione al midollo osseo

L’efficacia di una terapia che implica l’utilizzo di cellule staminali mesenchimali (MSC) è stata testata anche su patologie del sistema nervoso come la lesione del midollo spinale (SCI).

Un importante gruppo di ricercatori ha riportato risultati incoraggianti dopo il trapianto autologo espanso di cellule staminali mesenchimali in 20 pazienti affetti da lesione del midollo spinale. I risultati hanno mostrato miglioramenti significativi nella funzione dei nervi sensoriali, motori e autonomici.

In un altro studio, la somministrazione di cellule staminali MSC autologhe è stata testata in dieci pazienti con una lesione al midollo. I risultati hanno mostrato che il 100% dei pazienti ha migliorato la propria sensibilità e funzione motoria mentre il dolore neuropatico è scomparso nella metà dei pazienti che ne soffrivano e la restante parte ha mostrato una diminuzione del dolore.

Nonostante il meccanismo esatto con cui operano le cellule staminali sulla lesione del midollo spinale non sia ancora stato completamente compreso, questi risultati positivi sono probabilmente dovuti alla secrezione da parte delle cellule staminali di fattori di crescita neurotrofici, cioè dei fattori responsabili alla sopravvivenza dei neuroni già esistenti e alla crescita e differenziazione di nuovi neuroni e sinapsi, e alla sintesi della mielina nel midollo spinale demielinizzato (la mielina è una guaina protegge le fibre nervose e le isola per migliorare la conduzione dello stimolo nervoso).

Inoltre in altri studi clinici, è stato valutato l’effetto delle cellule staminali MSC sulla neuropatia diabetica. Il trattamento è stato eseguito con iniezione endovenosa di BM-MSC autologhe espanse in dieci pazienti. Per determinare l’effetto delle staminali nella rigenerazione nervosa sono stati misurati i livelli di alcuni fattori di crescita, i risultati ne hanno mostrato un aumento significativo dopo 90 giorni. Inoltre, le velocità di conduzione nervosa dei nervi sono aumentate. Non sono stati osservati effetti avversi.

Condividi Articolo

Ultimi aggiornamenti

Iscriviti alla newsletter

Niente spam, riceverai informazioni solo su nuovi prodotti, aggiornamenti e consigli.

Play Video